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Loiano – Madrid passando per il Marconi Express e l’aeroporto Guglielmo Marconi


Ed è subito premessa: il Marconi Express lo prendi se vuoi passare per una giornata martirizzante (siamo sotto Pasqua, magari c’è gente che vuole… ). Dall’aeroporto Marconi devi passarci per forza se abiti in queste lande e vuoi arrivare in qualsiasi tratta servita da qui. Btw, appena arrivati a Tres Cantos (vicina a Madrid) domenica sera, già stupivo la mia altra metà del cielo parlando quel poco che sapevo di spagnolo. Che bello quando lui ti guarda e ti dice “ecco perché ti ho sposata, tra le altre cose!”.

Stanchi del viaggio, – ma contenti dell’arrivo e dei successivi giorni rimanenti – pure se per mio marito sarebbero stati di convegno, passiamo la prima sera a mangiare costolette con una meravigliosa salsa barbecue (con cana media e patatine).

Tres Cantos è una sorta di Milano 2, più carina, con plessi tecnologici, un bel parco, tanti bar, ristoranti, posti dove poter mangiare e un bel Centro commerciale con molte tiendas, (dove ho preso uno dei tanti cafè con lèche fria).

Ci sono ancora molte cose da dire su Tres Cantos e siccome c’è stata una mezza giornata anche a Madrid, dovrò fare un secondo post all’uopo. Parlerò di due cose, in sostanza: il caffè – per me un elemento fondamentale dell’alimentazione, che per quattro giorni ho dovuto ridurre e una bellissima visita a un museo, ma non voglio anticipare troppo. Le foto ci sono e la voglia di raccontare anche.

Tra qualche giorno ci risentiamo, per ora godetevi questo piccolo post.

buona serata, viaggiatori! Sv. S.

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Energia a centomila: in attesa dei risultati


Vorrei evitare di sbagliare, inciampare, cadere (cosa che accade e cui sono abituata, è vero), rotolare come pietra rotolante, tuffarmi nelle pozze nere. Stavolta vorrei farcela.

I pronostici sarebbero favorevoli, ma si corre sempre per l’altro ieri, a vuoto per adesso. Adoro lavorare e questo ormai lo sapete; mi piace correre, avere cose da fare, tante e tutte in una volta. Lavoro di redazione, di fino, di cesello; quello che ci devi pensare la notte (come quella appena passata), quello che fino a che non termina e non è tutto in chiusura non hai garanzie, quel lavoro che impari a fare le cose sul campo e sei la migliore fino alla fine.

Quello… ci siamo capiti, no? Sembra che sei nata per fare solo ed esclusivamente quel lavoro lì. Ma guai – e ripeto GUAI – se il trilix spaziale (equivalente del nostro criceto nella testa), inizia a far girare la sua bolla anti G. Perché è in quel preciso momento sai che perderai la spinta.

Tutto qui. Volevo appuntare queste cose sul blog, prima di rituffarmi nel lavoro. Ora stacco.

Make a bad gals and fellas

sV3vA

Ps: Approfittate dello sfondo Star Trek che ho messo come immagine: è il mio sfondo del desktop, certo prevalentemente per destrorsi. Rimpicciolendo le icone, però, se siete prevalentemente mancini potete inserire a destra e in basso cartelle e icone di rete, home e il cestino ((-:

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Good news? Giudicate voi


Desidero iniziare con una buona notizia: il 27 di questo mese finalmente sarà il mio turno per la prima dose del vaccino. Ho avuto delle belle occasioni le settimane scorse, che mi hanno fatto ben sognare e sperare professionalmente: ma sono personcina facilmente influenzabile e mi basta un cenno per farmi un intero film con l’happy handing.

Nel mentre sto aiutando mio marito in un lavoro (suo), che mi fa sentire quel tantinello utile a un pezzetto di mondo. Sul fronte della salute non vedo l’ora di poter di nuovo fare un viaggio in Lombardia per i controlli che salto da un paio di anni: tra EEG e dosaggi devo rimettermi in pari e sarà meglio uscire da questa situazia “prima di ieri”, come si suol dire.

Dirvi come mi sento non saprei: per mia fortuna non sono incline alla depressione, altrimenti sarei nel buio più totale tra un lavoro che inseguo e un’immobilità professionale che diventa pesante ogni anno di più.

Diversi pensieri felici, però, occupano l’altra parte del mio emisfero cerebrale. Il primo è mio marito, gli altri sono divisi tra famiglia, amici, radiofonia, musica, libri, giornalismo (no, questo è più un pensiero fisso ormai)…

Due cose: vogliatevi bene. E fatevi vaccinare!

Sveva

Credits immagine: Sanitario foto creata da freepik – it.freepik.com