Pochissimi i ritorni


Si era alzata proprio bene quella mattina. E quando succedeva (tipo sveglia – apri gli occhi – cervello ok – puoi alzarti), solitamente tutto ciò che scriveva le veniva giù di getto. Il classico fiume in piena: nemmeno una correzione – barra – ripensamento.

Era una @mail semplicemente perfetta. Il perché era presto detto: destinata alla lunga lista di amici che di qui e di là dell’Universo da sempre la circondavano, sarebbe arrivata in tempo per la Grande Festività di Oznugt. 

Una delle feste più sontuose di questo lato dell’Universo cui solo gli Uomini Carota non partecipavano (non peraltro: erano scontrosi e tendevano a mangiare chiunque per colonizzarne successivamente il pianeta. E non sopportavano nessuna festività, nemmeno le proprie. Infatti tendevano a mangiarsi l’un l’altro in caso di diatribe).
Incredibile a dirsi – tornando agli amici di Luna – su centinaia avevano risposto in sette… No, forse otto. Ecco vero è che qualche Uomo Carota aveva dato giù di brutto nell’ultimo periodo (caratterini instabili), ma non più di tanto: solitamente i disaccordi erano tra di loro, si mangiavano, si autorigeneravano e tutto tornava alla normalità. 

E se qualche amica o amico non fosse stata/ o in grado di rispondere… Beh, Luna l’avrebbe certamente saputo dalla Rete dell’Universo di AltroQuando. Che diamine! C’era qualcosa che non andava e lei l’avrebbe scoperto.
… Non usava mica Tor a caso.

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