25° Star Party, tra stelle, razzi, astrofisici e futuri astronauti…


Un fine settimana da non dimenticare, quello che si è svolto tra l’Osservatorio, il Planetario, l’Ostello e il campo sportivo – Expo di Lignan  in Val d’Aosta; compreso il pernotto in ostello, in sei persone: il massimo della democrazia nel minimo dello spazio.

Squarcio di piccoli spazi…

Nella giornata di sabato 3, ho potuto tenere tre laboratori di razzimodellismo fatti per passione, per ricordarmi di come ho iniziato, per passare l’esperienza ai più giovani, per trasmetterla ai giovanissimi (e vi assicuro che alcuni dei più piccoli, saranno futuri astronaute e astronauti tra qualche anno). Una possibilità che mi è stata data dagli organizzatori dello Star Party e ho colta al volo, trattandosi di razzimodellismo, una delle mie passioni.

Il tavolo di lavoro della BIS Italia

E domenica 4 al mattino, non previsto, un ultimo laboratorio con lancio di due modelli e successivo recupero.

Ogni laboratorio ha avuto – per conclusione – un lancio di tre modelli: due le rampe utilizzate, i motori A- B – C, due soli casi di non apertura di paracadute (anzi, in un caso si è staccata la corda che collegava paracadute e ogiva al corpo del razzo).
Un po’ di “understatement” è fondamentale: tornare alla Sezione Recuperi è stato divertente!

Una bella partecipazione, tante domande. Devo riconoscere che la British Interplanetary Society Italia ha messo a disposizione forze, competenza, modelli, capacità e bravura. Ottima preparazione quella dei ragazzi della BIS Italia.

Uno dei laboratori di sabato

Ho potuto apprezzare nuovi accenditori, anche se rimango un po’ più legata a quelli vecchi: esteticamente meno sfiziosi, ma più precisi. Per non parlare dei tappini per il fermo degli stessi nel motore. Ho comunque qualche perplessità, come tutte le persone che hanno imparato con un vecchio metodo, che sentono un po’ più “proprio”.

Ma come persona curiosa mi piace imparare cose nuove. Eccomi quindi: quando si lancia?

Sv.S.

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