Expo 2015: dal cibo alle architetture. Per tutti i gusti


Quando hai buchi nella testa uguale a quelli che hai nel cuore (negli U.S.A. si direbbe “I’m in blue”), ma non ti spieghi il perché – pubblicare sul blog i risultati della visita a Expo2015 del giorno prima è un perfetto antidoto.

Ieri ho cercato volontariamente non tanto il messaggio molto “buonista” del “mangiamo meno, mangiamo tutti”, ma quello più vicino agli occhi, relativo alle architetture: c’era l’imbarazzo della scelta. I padiglioni dalla Polonia alla Russia, dalla Svizzera alla Spagna passando per l’Albania e la Cina hanno tutti qualcosa di favolistico, intrinsecamente innaturale, ma che richiama la natura con forme morbide, spigolose, circolari, quadrate, cubiche, arboricole e chi più ne ha più ne metta. Ma non è tutto qui: molto è rimasto nella macchina fotografica, così vi aspetta un’altra puntata. Buona visione (come sempre ogni fotografia è scaricabile e pubblicabile sui vostri siti, basta citare la fonte e la fotografa).

Sveva Stallone

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