Vujadin Boskov, un mito…


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Inauguro con questo pezzullo un po’ leggero, la rubrica “I re dello sport”. Naturalmente essendo questo un blog, sarà pubblicato qualcosa quando ne intravvedrò le potenzialità o qualcosa della mia vita sarà leggibile anche attraverso episodi o aforismi dello sport (calcio e rugby, principalmente).

Iniziamo con un indimenticabile signore del calcio che ci ha lasciati il 27 aprile dello scorso anno, con una pletora di aforismi molto difficile da eguagliare: sto parlando di Vujadin Boskov, allenatore della Sampdoria ed ex centrocampista serbo.

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Rigore è quando arbitro fischia

Eccovi le *Tavole della legge*, secondo il mito:

1) Se vinciamo siamo vincitori se perdiamo siamo perditori.
2) Io penso che per segnare bisogna tirare in porta. Poi loro sono loro, noi siamo noi.
3) Dopo pioggia viene sole.
4) No serve essere 15 in squadra se tutti in propria area.
5) Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.
6) Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello!
7) Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.
8) Rigore è quando arbitro fischia. (n.d.r. Uno dei miei preferiti!)
9) Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.
10) Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0.

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