È il Purple Day: perché il mondo si veste di porpora


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È un mondo Purple oggi. E il perché è presto detto: il colore, legato al cervello, è stato scelto da una ragazzina affetta da epilessia, per sensibilizzare più persone possibili in merito a questa patologia (queste, se ne calcolano una quarantina). Ogni Paese ha una sua giornata legata soprattutto alla ricerca (in Italia si è tenuta il 9 febbraio), ma Cassidy Megan – questo il nome della piccola – ha voluto di più, ha fatto di più: ogni persona informata nel mondo, meno ignoranza, più facilità nelle cure.
Da noi, in Italia, si è sempre detto: ‘”Non è difficile curare l’epilessia, è più difficile curare chi non ce l’ha (dai pregiudizi)”. Ecco, ogni ambasciatore del Purple Day può fare questo: battere continuamente sulla necessità di fare informazione, sensibilizzare le coscienze, aprire le menti.
Più informati tutti, più facile per noi epilettici accedere alla “vita normale”.
Buon Purple Day! Aprite le menti e vestite qualcosa di porpora oggi… Male non fa e vi rende più belli!

Sveva Stallone, Purple Day Ambassador Milan, Italy.

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