Analisi. The (some) day after


Buongiorno. Si sprecano le analisi stamattina: da quelle dei “false flag” (il poliziotto c’era, non c’era, è morto, non è morto), a quelle dei “vi hanno preso in giro, boccaloni, ci siete cascati”, per arrivare a “evviva la libertà di stampa, ma meglio a casa loro (la libertà, la stampa satirica e il pensiero)”.

Si sprecano analisi. A la guerre comme à la guerre e così via. Da noi giornalisti, come da chiunque abbia un profilo sociale su qualsivoglia social. Forse è giunto il momento di leggere tutti un po’ di più, ascoltare i TG in luogo degli Amici di Maria e riflettere prima di parlare.

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6 thoughts on “Analisi. The (some) day after”

      1. Fatti de genere, provocano in chiunque una reazione e addirittura avvicinano alla scrittura (intendo di metter qualcosa per iscritto) chiunque anche chi non ci ha mai pensato. E questo può produrre risultati disastrosi. Detto questo, tanti sono i pensieri, a volte contraddittori che si aggrovigliano nella testa di ognuno di noi perchè il problema è complesso e in tale complessità va affrontato. Nel frattempo ti invito sul mio blog se lo vuoi seguire si chiama Riflessioni. Grazie.

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