Caro Presidente del Consiglio…


…Sono una giornalista e la persona più lontana dalle sue idee. Ma, per quanto le possa essere gradita, ha TUTTA la mia solidarietà (senza SE e senza MA, come ha detto Casini). Perché, seppur gesto di una persona con problemi psichiatrici, è – e rimane – pur sempre un’azione crudele. Spero che nessuno, né da una parte, né dall’altra, si approfitti di questo suo momento di debolezza, per gettare benzina sul fuoco.

Non ne abbiamo proprio bisogno. Io negli anni Settanta ero una bambina, ma mi creda, NON VOGLIO vivere ora quel periodo. Non ho l’intenzione di fare un’esperienza come quella e proprio non mi manca.

Per cui, Signor Silvio Berlusconi, ancora la mia totale solidarietà. Ho vissuto in prima persona l’aggressione e l’assassinio di un mio carissimo parente, e so (immagino) cosa voglia dire essere aggrediti. Nel mio caso, con esito infausto, nel suo (per fortuna) no.

Ripeto che ALCUNO si deve aggredire in quel modo. O si deve aggredire punto. NESSUNO. Non siamo barbari, non siamo animali e, seppur il clima è arrivato all’esasperazione più totale, dovremmo mantenere TUTTI un comportamento CIVILE e UMANO.

Auguri, Signor Presidente del Consiglio. Auguri da una giornalista di sinistra (molto sinistra). Sono convinta che anche quelli che arrivano dalla nostra parte le fanno piacere…

Sveva Stallone, giornalista (di sinistra)

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