Ciao Enzo, scusa se siamo un po’ commossi…


Caro Enzo, ci mancherai. Siamo davvero commossi. Ora tutti – anche coloro che ti avevano apertamente (o meno) combattuto – ma proprio tutti, si sono accorti della tua R-Esistenza.

Troppo tardi. Solo chi continuava a leggerti e a gustare le tue trasmissioni ha potuto viverti e acquisire insegnamenti da alta scuola di giornalismo. Paolo Mieli ieri ha detto che il “giornalismo deve essere scomodo, alle volte”. E tutti, ma proprio tutti (De Bortoli, Mieli, Fede), sono concordi (ora) con la tua idea (la vera) di giornalismo.

Esattamente come successe per Indro Montanelli.

Ma come avevi già avuto modo di notare, siamo tutti a scoppio ritardato. Solo che – a differenza di prima – non c’è più nessuno a farcelo notare.

Ciao Enzo, scusa se siamo un po’ commossi…

love,

Sveva

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One thought on “Ciao Enzo, scusa se siamo un po’ commossi…”

  1. la cosa peggiore è che ci minimizza “l’editto bulgaro” con cui è stato fatto fuori dalla tv, perché scomondo al potere (minuscolo perché miserrimo…). La libertà dell’uomo è stata quella di non cambiare il proprio essere in funzione delle convenienze. L’insegnamento migliore per tutti. Per i giornalisti, provate a imparare anche il rispetto. Mi sa che Enzo Biagi è stato l’ultimo Professionista (maiuscolo come la persona) a praticarlo…

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