Perché Sanremo è Sanremo?


Cari svevanettiani, siamo alla 57esima edizione e Sanremo è…sempre uguale.

Canzonette (per davvero…) “cuoresoleammore…”, sonorità vecchie di oltre 50 anni, vecchie glorie rispolverate in onore dei loro settanta anni (e che – peraltro – sottolineano il gap culturale e generazionale come nessuno) e cantanti (“furbetti”, direbbe il mio amico), che strizzano l’occhio a Sanremo, ma riescono anche a rimanere nell’alveo del proprio stile, senza riunciare a nulla…

Erano anni, ma che dico anni…ANNI! che non vedevo Sanremo. Avevo perso l’idea del perché di questo mio comportamento.

Beh, ora mi sono rinfrescata la memoria…Per fortuna il Governo è caduto a ridosso dell’evento canoro dell’anno, almeno per gli italiani ora ha un senso distrarsi dinnanzi alla tivvì!

Stasera, invece, c’è la seconda puntata di Blu Notte (GRAZIE DI ESISTERE CARLO LUCARELLI!), che ripercorre la storia delle BR, degli Anni di Piombo e di tutto ciò che faceva rima con COMUNISMO, FASCISMO E TERRORISMO…

Io so già cosa guarderò. E voi?

fate le bambine e i bambini cattivi e dissidenti!

sVeVa!

Annunci

3 thoughts on “Perché Sanremo è Sanremo?”

  1. Eppure l’immagine di Al Bano, la sera della finale nell’edizione del ritorno alle scene dopo qualche anno, con la canzone “E’ la mia vita” o qualcosa del genere è stata una delle perle del kitsch de noartri!. Anziché l’inchino, scelse di ringraziare il pubblico omaggiandolo con un volo d’angelo sul palco, il botto dello sterno risuona ancora tra le quinte del teatro Ariston… :-)))

    Vale

    Mi piace

I commenti sono chiusi.