Giornalisti, ancora sciopero


Cari svevanettiani, la carenza di informazione di questi giorni dovrebbe riuscire a piegare i poteri forti degli editori. Che ancora non si rassegnano a giocare ai padroni e vanno avanti nella loro testarda lotta per evitare di riconoscere i diritti di noi giornalisti.

Come? Servendosi di giovani collaboratori disposti a tutto (anche al pagamento di un articolo a 3/5 euro a cartella, alla presenza non riconosciuta in redazione, a turni impossibili), piuttosto di lavorare, a non riconoscere le forme di collaborazione, a non voler rinnovare un contratto scaduto ormai da un paio di anni e via dicendo.

Come ormai affermato da tutti i CDR, sia della stampa, sia del Web sia della Radio/TV, “i giornali (radio, tv…) che piacciono agli editori, sono giornali che non servono a nessuno”.

A iniziare dai lettori (ascoltatori, fruitori…), per arrivare ai giornalisti…

Meditate gente…meditate

…e fate i bambini kattivissimi, che siamo sotto Natale!!!

Sveva

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One thought on “Giornalisti, ancora sciopero”

  1. Come ormai affermato da tutti i CDR, sia della stampa, sia del Web sia della Radio/TV, “i giornali (radio, tv…) che piacciono agli editori, sono giornali che non servono a nessuno”.

    Questo è ciò che affermi.
    Ahinoi, no Sveva! “I giornali (radio, tv …) che piacciono agli editori, sono giornali che non servono a nessuno”. Magari! Il fatto è che servono, e come se servono … agli editori ed ai poteri forti per rimbecillire il più possibile i lettori, gli ascoltatori, gli spettatori, mirando allo stato di “cerebrolesitudine” che ormai si sta sempre più diffondendo. E’ così che poi riescono a convincere la “ggente” delle cose più assurde e invereconde (come la “giustezza” che “Qualcuno” possa a buon diritto considerarsi “più uguale” degli altri e possa sistemare i propri interessi lasciando andare a scatafascio il Paese).
    Auguro ai giornalisti della FNSI ed a noi tutti di riuscire, a partire dal prossimo inevitabile sciopero del 2007, a ridurre la FIEG a più miti consigli. E visto che in tutto questo tempo hanno fatto orecchie da mercante, sarà il caso che ci si muova anche noi lettori, ascoltatori e spettatori non ancora cerebrolesi.
    Ancora auguri.

    Roderigo

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