Caro Babbo Natale, quest’anno vorrei tanto…


…che i miei due desideri principali e fondamentali si avverassero: un monolocale anche piccolo (per non spendere un capitale) e la stabilità nelle collaborazioni che si stanno avviando. Tante, tante, tante e proficue collaborazioni (altrimenti le ultime due più importanti!), sennò perdo l’abilità nella gestione di tutti questi lavori :-).

So che in qualità di Uomo Vestito di Rosso e quindi Molto Compagno Dentro (la storia della CocaCola non è nuova. Solo che i commerciali non sanno nemmeno inventarsi un personaggio ex novo. Hanno dovuto ricorrere all’immaginario di Santa Klaus…), farai l’impossibile per esaudire questi FONDAMENTALI DESIDERI DELL’ESISTENZA DI UN ESSERE UMANO, ma potrebbero anche non riuscirti.

Nel caso avessi solo “cose fisiche” con te, ecco il mio modestissimo elenco:

1-Trousse Pupa/Matrioska
2-Tracolla per la mia chitarra (anche di plastica)
3-La caffettiera Alicia con la quale si può programmare l’orario per il caffè! Ti pregoooo…
3-Una bella penna…la prima me l’hai regalata dal Natale 1969 (una Wasserman, ricordi?) e sai che mi piacciono tanto…

Ah! Grazie per il primo regalo: desideravo tanto anche la panca per gli addominali!

un bacio

Caro Babbo Natale, fai il bambino kattivo, che a fare i buoni vi è sempre tempo!

Sveva

ps: nella foto i due gemellini di Nora, la mia querida hermanita messicana (Natale 2005)!

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