FACCIAMO ZIRKUS?


Sveva *Io ti spiezzo in due* Stallone

Vi informo che state per leggere uno sfogo. Vorrei evitare di metterne on-line troppi, ma credo di aver passato il limite UMANO alla sopportazione. Non desidero utilizzare il BLOG esclusivamente per queste cose, ma credo sia ORA DI BASTA! 🙂

Basta: VOGLIO (non DESIDERO), PRETENDO di essere PAGATA per il lavoro che svolgo!

Basta: Sono ARCISTUFA di lavorare “a gratis”. E’ ora di tirare fuori i lilleri: Gus Grissom, prima di diventare astronauta del Mercury (era ancora pilota collaudatore), disse: “Grana poca, lassù non si gioca”. A indicare che nessuno avrebbe rimesso le penne per fare il collaudatore (quindi svolgere un lavoro) se questo non fosse stato pagato.

Basta: Sono stufa delle grandi organizzazioni sindacali che pensano che chi lavora anche a margine, PER LORO, possa vivere di ELEMOSINA o – peggio ancora -di gloria.

Basta: DEVO MANGIARE, VESTIRMI; PRENDERE MEDICINE; AVERE UNA CASA, FARE LA SPESA! Devo poter VIVERE, NON SOPRAVVIVERE!!!

Ergo: chi di dovere sganci. Mi sa che nessuno ha mai fatto un’inchiesta sulla difesa dei diritti dei lavoratori dentro, vicino, a lato, attraverso e oltre i sindacati…

FACCIAMO ZIRKUS?

*Fate sempre i bambini KATTIVI!*

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2 thoughts on “FACCIAMO ZIRKUS?”

  1. Ahimè, e, in questo caso, ahi te. Purtroppo sapevo anche negli anni passati che, al di fuori dei funzionari, coloro che si trovavano a svolgere la propria attività in organizzazioni tipo partiti o sindacati, oltre ad avere un misero compenso, dovevano pure tribolare per riuscire ad averlo effettivamente in tasca. Come impiegato metalmeccanico di V livello con meno di 19 anni di anzianità, sapevo che mi trovavo ad avere (allora) uno stipendio almeno del 30% superiore di uno che lavorava da più anni di me per il sindacato a cui ero iscritto. E anche in quel poco di conoscenza che ho avuto di persone che lavoravano per partiti politici, so che guadagnavano di più, ma non poi molto. Occorre stringere i denti e, parafrasando il Magistrato Borrelli: “Rompere. Rompere. Rompere”.
    Auguri

    Roderigo

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  2. SPARTACUS

    direi che hai ragione,sarebbe ora che tutti i precari, gli stagisti,i tirocinanti, i cocopro, e gli altri schiavi in genere dicessero, basta: incrociare le braccia per far sentire il peso dell’assenza.
    Putroppo credo che molti schiavi non vogliano spezzare le proprie catene perchè ritengono che queste siano temporanee e prodromiche alla nascità di un roseo futuro professionale. Oppure per paura di non mordere la mano che ti da l’elemosina.
    Balle! Mi sa tanto dimodo di pensare cattolico (soffri oggi per avere domani, ma non qui, dopo la morte, e ci devi credere).
    Converrete con me sulfatto che sia una follia, che lentamente porterà la nostra generazione ad essere esclusas ocialmente, a non contare nulla politicamente e ad essere superata da quella successiva che vivrà sulla consapevolezza del fatto che questa sia stata una stagione di errori.
    Alla faccia del patto tra generazioni tanto cara ai sindacati…
    fammè lavorà, damme ‘na casa, o arriva il momento che ce la prendiamo.
    Revolution.

    Obliq.

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