Sciopero generale contro la Finanziaria!


Andremo avanti a scioperi, finché le cose non cambieranno…

La risposta unitaria dei sindacati alla Finanziaria del governo Berlusconi non si è fatta attendere. Le segreterie di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso il 10 ottobre uno sciopero generale di quattro ore per oggi, venerdì 25 novembre, con modalità e manifestazioni che verranno decise a livello locale.

L’appuntamento dello sciopero generale, è stato preceduto da una serie di iniziative territoriali e di attivi un po’ in tutte le città d’Italia, (sabato 12 novembre) e con iniziative specifiche di mobilitazione sul Mezzogiorno, come sempre dimenticato dalle scelte dell’esecutivo, e in difesa delle fasce più deboli, come i pensionati.

Cgil Cisl e Uil, che non sono state minimamente coinvolte nella preparazione della Finanziaria, e questa è una delle ragioni dell’agitazione globale. I maggiori sindacati chiederanno unitariamente chiarezza sui conti pubblici e proporranno nuovamente e caparbiamente in un documento una ricetta alternativa, fatta di misure per l’emergenza e altre più strutturali.

Si va da un rinnovato controllo su prezzi e tariffe (magari con un intervento straordinario sulle rendite petrolifere) da trasferire sul prezzo della benzina per riportarlo a livelli accettabili; alla restituzione del fiscal drag, a una diminuzione della tassazione sul lavoro dipendente cui faccia da contraltare un aumento della tassazione delle rendite finanziarie e immobiliari.

La Finanziaria, infatti, chiede sacrifici e opera tagli senza mettere in piedi, in cambio, politiche di intervento sociale e di rilancio industriale. Infatti, è soprattutto l’atteggiamento del Governo che desta preoccupazione da parte del segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta. Messi di fronte al fatto compiuto con la presentazione lampo di un testo che non hanno avuto nemmeno il tempo di leggere, i sindacati non hanno mai avuto una vera opportunità di discutere la Finanziaria e magari avanzare qualche buona idea.

“Non ci fermeremo allo sciopero generale”, ha avvertito il segretario generale della Cisl, ricordando la protesta del 2 dicembre dei metalmeccanici a sostegno del rinnovo contrattuale e l’iniziativa a Reggio Calabria decisa assieme alle regioni meridionali. Lo sciopero di oggi – continua Pezzotta – indica anche alle forze politiche gli obiettivi immediati che il sindacato vuole siano risolti. La mobilitazione sta crescendo è questo un segnale vero che il movimento sindacale mette in campo nel pieno rispetto della sua autonomia”.

(articolo tratto da Bread&Roses NEWS)

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