Voci dal NetStrike: il Sesto Stato avanza! Sciopero on-line, aumentano i manifestanti…


Direttamente dal sito di Bread&Roses NEWS, ecco un articolo che interessa gli atipici

Sveva Stallone

Continua, dopo una breve pausa di un paio di numeri, la grande raccolta delle vostre e-mail a sostegno dell’iniziativa di Bread&Roses: far approvare i quatto punti proposti a favore dei lavoratori atipici. Vale, come per gli altri due articoli già pubblicati, la regola del nome. Riportiamo i nomi di chi si è firmato, mentre tutti gli altri si riconosceranno certamente in ciò che hanno scritto. Apro questo servizio riportando il commento più incisivo: “Sono pienamente d’accordo con la piattaforma – afferma un Net Striker dalle idee molto chiare – era ora. I 4 punti saranno per me la discriminante alle prossime elezioni politiche”.
Per quello che riguarda, invece, “famiglia-casa-reddito basso” Sandra, descrive bene la sua situazione che rispecchia quella di molti italiani: “Ci sarebbe molto altro da cambiare, comunque speriamo almeno che cambino queste cose. Credetemi, la situazione è critica almeno per me che ho da campare una famiglia con due bambini, pago 800 euro di casa al mese praticamente quanto un mutuo però non posso comprarla perché nessuno mi darebbe credito”
Paola, dal canto suo, invia a NetStrike un commento davvero amaro: “Il costo della flessibilità è ancora troppo alto…non costringeteci ad abbandonare lavori che ci permettono di crescere e fare crescere il Paese”. Questo utente si sofferma molto sul lavoro atipico e sulle proposte di Bread&Roses: “Mi sembrano delle agevolazioni dovute, non si può pretendere di cambiare il mondo del lavoro senza pensare alle conseguenza che può comportare. Se si deve avere una situazione di precariato nel lavoro, si deve di conseguenza poter avere i mezzi necessari per poter accedere alle agevolazioni che attualmente consentono ad ogni singola persona di poter vivere una vita minimamente decente”.
Nella serie “commenti smart, veloci ed efficaci”, annoveriamo questo: “Mi pare ragionevole”. Peccato che non sia firmato…Concetto sottoscritto anche da Luca, che afferma: “Si, la trovo una cosa giusta quella che state facendo. Condivido la vostra idea in quanto anch’io sono un lavoratore che al momento attuale sta ricercando di nuovo il lavoro”. Mentre nella serie “sguardi inquietati sul futuro”, ecco un commento preoccupato: “Con le proprie pensioni oggi molti genitori sono di aiuto ai propri figli; i giovani di oggi in futuro, da padri, dovranno essere sostenuti dai figli”.
Anche Benny si chiede quale sarà il futuro delle prossime generazioni: “Quale futuro avranno i nostri figli con questi contratti a progetto? oggi lavoro, domani…”Più determinato e secco, (e fors’anche un po’ forte) questo commento: “Iniziativa eccellente e molto utile, visto l’andamento del costo della vita che ci ha inserito Berlusconi con il suo Governo e la sua idea dell’euro. Di questo passo fra un paio d’anni 3 famiglie su 4 diverranno povere”
“Il posto fisso non esiste più e questo può essere un bene per la competitività delle aziende italiane, ma chi ne fa le spese è il lavoratore che non ha più nessuna certezza! Questa situazione deve essere modificata approvando le 4 proposte di Bread&Roses”. Ecco, quando si dice la determinazione e la fiducia…“Sono uno dei tanti lavoratori atipici! Siamo doppiamente sfruttati! Dalle Agenzie interinali e dai datori di lavoro. Vedo nerissimo il nostro futuro: potremo mai farci una famiglia, una casa? E la nostra futura pensione quale sarà se la maggior parte di noi ha raggiunto l’età di 30 anni e non ha versato alcun contributo previdenziale?”
Inps: “Immediata integrazione/cumulo dei contributi percepiti in qualità di dipendente e di quelli percepiti in qualità di lavoratore subordinato (gestione separata) da parte dell’Inps”. E per la serie Inps 2 la vendetta, ecco un altro commento: “Basta con le gestioni separate! Tutto deve confluire in un fondo unico tanto alla fine i soldi vanno sempre all’Inps”…Una lavoratrice atipica descrive, poi, una situazione davvero pazzesca. Abbiamo lasciato apposta il maiuscolo per sottolineare il suo stato d’animo: “Possibilità di riscatto degli anni di università dietro compenso di una somma UMANA (a me sono stati chiesti ben 30.000 euro suddivisi in bollettini da 500 euro al mese per cinque anni!!!! Sono una lavoratrice ATPICA e chi me li dà questi soldi? Li vado a rubare ? VERGOGNA)”.
Qualche dubbio sulla Partita Iva: “L’apertura della Partita Iva ormai è una costrizione da parte degli studi di consulenza con cui si vuole lavorare perché l’alternativa non è alcun inserimento. Accettare o lasciare e la scelta diventa obbligatoria di fronte alla difficoltà di trovare un contratto di assunzione come dipendente nelle aziende per un profilo con una elevata qualifica che economicamente non vuole essere riconosciuta o che viene colmata con profili più bassi ma meno costosi”.
Serie A e serie B non fanno discutere solo nel calcio: “Come mai i lavoratori di questa categoria vengono trattati come lavoratori di serie B con la complicità di tutti, incominciando dai prefetti, e il resto delle istituzioni, forse perché c’è un grosso giro di affari? Ricordo la misera paga, turni massacranti, riposi inesistenti che tutti sanno, ma tutti girano la testa per non vedere. Viva l’Italia del terzo mondo”.
Per chiudere con un po’ di ottimismo (Gianni!), ecco la ciliegina sulla torta: “Spero vengano accolte le vostre idee, perché essere flessibili è una cosa ma sempre piegati ai bisogni delle ditte no, anche i lavoratori atipici hanno una vita e delle esigenze. Ciao a tutti…”

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