Siamo tutti calabresi…


Ripropongo qui l’articolo scritto per la manifestazione della legalità, che si tiene oggi a Locri. Perché parlarne è bene, ma continuare a parlarne, è meglio…

A seguito dell’omicidio di Francesco Fortugno nasce la rivolta dei Ragazzi della Locride. In manifestazione con striscioni bianchi, ma pieni di rabbia, aprono il blog “Ammazzateci tutti”.

Sveva Stallone

E’ fissata per oggi a Locri, la marcia della legalità. A seguito dell’ omicidio del vice presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, i giovani della cittadina calabrese sono scesi prima in silenziosa rivolta (anche se mai silenzio fu tanto pesante): “Abbiamo manifestato tutti insieme, sconvolti e turbati ma, allo stesso tempo incitati a non rinunciare a combattere in ciò che riteniamo giusto”, si legge nel blog aperto da tutti loro. Un blog aperto nella sezione Scuola&Giovani del sito Repubblica.it, ma con un nome devastante, che scuote tutte le coscienze: “Ammazzateci tutti”.

“Ammazzateci tutti”. Un titolo che è segno forte della volontà dei giovani di Locri di voler cambiare le cose, partendo da loro stessi, con mezzi nuovi. Il concetto di condivisione delle idee in rete non è nuovo, certo, ma in questo caso è davvero efficace, tanto che sta nascendo in questi giorni la prima “community della legalità”, che attira lettori e commenti da ogni parte. Tanto interessante, che anche il Primo Piano del Tg3 ha dedicato una parte della trasmissione sulla mafia, in collegamento con Locri, ai “ragazzi del blog”.

Anche Bread&Roses, si schiera dalla parte di questi ragazzi e della loro iniziativa. Ma ricorda che iniziative di questo genere rischiano di cadere nel dimenticatoio, se non vi è il reale interessamento degli apparati del governo, dei politici, delle forze dell’ordine. Cosa scontata, certo, ma abbiamo imparato nel tempo a non dare nulla per scontato. Repetita juvant, dicevano i latini.

E, intanto, ripetiamo anche noi: non si scrive mai abbastanza, non se ne parla mai abbastanza, non ci s’interessa mai abbastanza di queste tematiche, se non – e da sempre – sull’onda di un’emotività scaturita da un fatto tragico. Ecco, noi vogliamo che quell’onda emotiva non scemi mai, ma travolga con sé un sempre maggior numero di persone, magari partendo proprio da oggi, 4 novembre. Repetita juvant…

Concludiamo, lasciando la parola ai Ragazzi della Locride, dal loro blog:

4 novembre: punto d’inizio o di culmine?

Venerdì 4 novembre si avvicina e noi, tutti insieme, stiamo preparandoci per quello che potrebbe essere definito il primo “grande evento” contro la n’drangheta, tutte le altre manifestazioni anti-mafia, invece, sono state spontanee. Il 18 ottobre eravamo solo noi studenti a manifestare, anche se i nostri genitori erano lì a spronarci e a complimentarsi per il coraggio. Venerdì, invece, ci saremo tutti dai politici, ai genitori, dai professori a tutti gli italiani, chi col cuore chi fisicamente, lì con noi.
In questi giorni le domande che più ci ponevamo erano: Sapremo continuare? Il 4 Novembre sarà l’inizio o la fine di questa rivolta? Tutti in modo determinato abbiamo risposto: DOBBIAMO CONTINUARE. Rinnoviamo l’invito a politici, associazioni, scuole, e chiunque si senta vicino alla nostra causa, a venire a Locri il 4 Novembre a manifestare con noi.

P.S.: Viste le polemiche sollevate in questo blog sul fatto che noi ragazzi della Locride non abbiamo fatto pubblicamente nomi, volevamo precisare che non sta a noi indicare chi comanda le n’drine locali, poiché c’è la magistratura che ha questo dovere; comunque il nostro compito rimane quello di denunciare questa situazione difficile e di sradicare la mentalità mafiosa dalla nostra splendida terra. E infine vorremmo dare un consiglio a chi ci ha criticato: Non chiamate omertosi ragazzi che a 18 anni mettono la faccia, il nome, l’impegno contro la mafia, col rischio sempre presente che qualcuno non gradisca tutto ciò”.

Oggi, 4 novembre 2005: Bread&Roses ci sarà, con tutto il cuore ragazzi…

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